E’ di nuovo domenica. Domani sarà lunedì. Ieri era sabato. Giorni che si ripetono sempre uguali a sé stessi: il sabato le cose da fare, il lunedì si torna al lavoro.
E la domenica? La domenica è come il vuoto di un sorriso sdentato. E’ quel pezzo che manca. E’ attendere che il sabato diventi lunedì.
Ti svegli, con calma. Puzzi anche un po’ ma te ne freghi. Come il Covid no? Oggi non ti vedrà nessuno. Scendi le scale e ti sdrai sul divano, che ormai ha anche un po’ la tua forma.
Prendi il telefono, scorri le notifiche, guardi le vite degli altri: uno posta una pista da sci, un altro posta un castello chissà dove, un altro è in una cantina a fare una degustazione di vini. Guardi un po’, invidi un po’. Passi ad altro.
Non fai nemmeno colazione la domenica. La vita scorre attorno a te: il marito fa cose sue dall’altro divano, i figli si alienano nelle loro camere fingendo di studiare.
Alle 11 inizi a pensare al pranzo: potresti cucinare oggi ma forse no. Prendi il telefono e scorri ricette. L’hai mai posato il telefono?
Piove. Ti sei alzata e sei in cucina ora: guardi fuori, le gocce di pioggia che bagnano le piastrelle e l’erba del giardino. I piatti da fare della sera prima ti guardano e ti chiamano ma non li ascolti. Dopo. La domenica è il giorno del dopo. C’è stato un prima, c’è un dopo. Sei nel nulla ora.
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Arrangi un pranzo al volo, giusto per sfamare la famiglia. Metti un video che tanto non sentirai e l’acqua inizia a scorrere nel lavello: un piatto, un bicchiere, un coperchio, una pentola, qualche posata e la lavastoviglie è fatta.
Ti siedi, un boccone, due, tre, bocconi giganti per finire prima. Non sopporti nessuno la domenica.
Sei sul divano. Prendi il telefono. Scorri le vite degli altri: una gara di nuoto del figlio, una festa di paese, un ricordo. Invidi ancora un po’.
Il marito porta i figli, nemmeno ti chiede più di andare con loro.
Accendi la tv e intanto scorri i social ancora un po’.
Fa buio ma non hai nemmeno voglia di accendere la luce. Non sai se ancora piove. E’ ora di cena tra poco. Un toast, qualcuno vuole un toast o prendiamo da asporto? Divano, tv, scrolli il telefono, finché ti dice che «è ora di dormire».
Chi ha rubato la domenica? Che suono ha la domenica? Ha il suono della nebbia la domenica.