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Recensione romanzo 1 marzo 2026

«Pampaluna»

Sara Durantini

Questo piccolo romanzo è un'opera davvero interessante. Con lo sguardo di una bambina a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, Sara Durantini ci immerge in un contesto famigliare non facile. Testo decisamente autobiografico riporta le vicissitudini di questa bambina, dalle difficoltà con il linguaggio, ai rapporti con un mondo adulto familiare che sente sgretolarsi. Pampaluna, una grande struttura, una cascina d'altri tempi diventa un caleidoscopio di relazioni e di avventure per quell'Io bambina, voce narrante. Il linguaggio è intimo, profondo, autentico. Sì, Sara Durantini riesce a toccare davvero in profondita con questo suo nuovo romanzo. Una sorta di confessione unica, speciale.

«Pampaluna»

Pagine:

144

Dimensioni:

13.5X21

Prezzo:

14,00

ISBN:

978-8899207694

Editore:

Dalia edizioni

Stefano De Vecchi
Stefano De Vecchi

Recensore

20
Valutazione:
(4/5)

Il Libro

Quando ho iniziato a leggere «Pampaluna», il romanzo di Sara Durantini, ho ritrovato un testo di rara ed elegante intimità. Era da molto che non leggevo un testo di questo livello, una sorta di confessione che, capitolo dopo capitolo, accompagna il lettore a una comprensione sempre più intima e delicata di una bambina e della sua crescita. Questo diario intimo è la consapevolezza progressiva di una bambina che, dopo un incidente, scopre e difficoltà del linguaggio e del rapportarsi col mondo adulto, ma anche la progressiva consapevolezza di un ambiente famigliare che sente progressivamente sgretolarsi intorno a lei. Pamapluna, è questa magnifica cascina, dipinta come un caleidoscopio di incontri e di avventura visti dallo sguardo intimo di una bambina. Questo testo, in tutta la sua durata conserva un linguaggio colloquiale con l'autore aiutandolo a condividere quegli spazi e quelle relazioni di cui una bambina ha fame: l'amore. Siamo a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, dove i cambiamenti sociali e culturali trasformando radicalmente il mondo e il modo di interrogarsi sui temi delle ideologie. Così si sgretola il «Muro di Berlino» e «Non è la Rai» è uno dei programmi televisivi che costellano l'immaginario di questa bambina. Un confronto anche con le idee dei nonni che hanno vissuto il secondo dopoguerra e le difficoltà della ricostruzione. Un testo che ha saputo convincermi nella forma intimistica, mai eccessivo, mai pesante, con quel linguaggio leggero capace di trattare temi anche profondi e mai scontati.

L'Autore

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