La solita petulante litania propinata dagli speakers e dai giornalisti di varie testate. «L'estate sta finendo e un anno se ne va»...Un noto motivo che accompagnò la giovinezza di quelli della mia età. Non che ci sia nulla di trascendentalmente assurdo...anzi..Però, cavolo ragazzi! Basta con questi sentimentalismi a buon mercato! È stupendo rammentare il fluire di una passione...troppo spesso si definisce amore quello che non si rivela poi tale...e non opino solo dal punto di vista fisico, bensì da quello meramente intellettuale...un business questo vocabolo, troppo dilapidato a destra e a manca...Intendo proprio dilapidato, sprecato, consumato in altalene parossistiche di frasi mezze dette, di dondolii e soliloqui cervellotici dove uno psichiatra avrebbe difficoltà a scavare dentro...Diamo il vero nome alle cose e scendiamo su questo pazzo universo che viene definito terra ma che poi, se si elucubra con raziocinio, terra non è mai del tutto... Quanti momenti sorbiti attraverso l'effetto di narcotici mentali...Non è droga solamente qualsiasi sostanza che stordisce il sistema nervoso, ma anche e soprattutto farsi imbonire da falsi idoli di cartapesta che rappresentano scenari illusori dove le sofferenze sono bandite come dei roditori e serpenti schifosi per fare posto a magici universi ricolmi di meraviglie per ogni palato e di piscine contornate da palme, acacie, baobabs e paesaggi mozzafiato come quelli sulle cartoline di saluto che si inviavano ai conoscenti di ritorno dalle vacanze in luoghi esotici, per dimostrare che nel fondo non si erano narrate delle frottole. Adesso, nemmeno più quello! Tutto rigorosamente robotizzato e digitalizzato! Fotografie scattate con telefonini sempre maggiormente somiglianti a dei giganteschi mostri, ma senza più l'ausilio e il conforto di una sana e inquietante mitologia, stampe convulse di blocchi di foto rassomiglianti a etti di formaggi e salumi da gustare dietro suggerimento dell'amico sapientone che ha pontificato per tre ore in diretta su Skype o in diretta al ristorante, ma senza sfiatare un attimo, al punto che il resto della nostra comitiva fatica faceva a stargli dietro. Solo come si faceva...poverino, si sarebbe offeso a morte! Da due mesi tornato single ma non per sua libera scelta...Cornificato e piantato dalla compagna sull'orlo del matrimonio e con le bomboniere già confezionate...La disperazione dei quattro suoceri che vedevano sfumare il loro bel quadretto idilliaco d'amore! Spendersi e spandersi ma non per i sentimenti e l'amore, dunque! Appassionarsi al sesso facile, alle droghe di vario genere ed alle passioni smodate che vengono definite amori senza una reale cognizione di causa, per cercare di sentirsi ancora vivi. Frughiamo convulsamente nei vecchi ricordi affastellati in album di fotografie da esibire all'occorrenza come le pubblicità dei vecchi e salutari prodotti di una volta...Magari qualche estate fa, giocando sulla battigia di spiagge assolate a pallone e tamburelle e posando davanti all'obiettivo di vecchie Polaroid per immagini dove l'amore era solo un sogno offerto ai nostri conoscenti come una sana pubblicità che anestetizzava coscienze intorpidite da continue recite. Si sta facendo notte e di colpo desidero un letto caldo e confortevole. La sonnolenza è un oblio spesso benefico che può annullare la tetraggine di vecchi pensieri accatastati in angoli remoti di coscienze logorate da ricordi quasi sempre prefabbricati per le apparenze sociali e che nascondono dietro scenari inamidati l'illusorietà di un nulla. Sono in buona compagnia, mormoro a me stesso, ma è solo una grama consolazione. Forse Gogol non aveva del tutto torto quando parlava di Anime Morte. Poi di colpo mi sovviene un pensiero e rifletto che tutto sommato avere coscienza di un nulla che governa le vite in generale è già un qualcosa, anche se solo una magra consolazione, in confronto alla stragrande maggioranza delle persone di questo nostro universo, che stanno molto più male di me perché avvertono un vago senso di malessere ma non hanno saputo indagare sulle ragioni e praticamente brancolano totalmente nel buio. Sorrido serenamente dentro la corazza dei miei perché e prendo sonno. Dopo tutto, domani è ancora un altro giorno.
Adolescenti e lettura: qualche riflessione post Covid
di glimmo